La calvizie femminile è un problema emergente, nel tempo infatti si è sempre osservata una maggiore caduta dei capelli nell'uomo rispetto alla caduta dei capelli nella donna. La situazione femminile però è diversa da quella maschile e, negli ultimi anni, sono soprattutto due fattori a far osservare un aumento importante del problema:

  • stress e fattori psicologici;
  • fattori ambientali.

Anche l’errata alimentazione può influenzare la calvizie femminile, una corretta dieta può infatti migliorare l’apporto nutriente ai capelli. Rispetto all’uomo, la donna vive però momenti particolari che possono portare alla calvizie, in particolare:

  • parto;
  • allattamento;
  • menopausa.

Inoltre la donna sottopone i propri capelli a trattamenti come tinture e permanenti che di certo possono danneggiare il capello, cosi come il fatto di legare e raccogliere i capelli, sottoponendoli a trazione e rischiando di provocare nel tempo un indebolimento che può portare a diradamento.

Volendo tracciare un quadro quindi è possibile dire che la donna ha strutturalmente meno problemi di calvizie dell’uomo grazie all'azione degli ormoni estrogeni che contrastano quella degli androgeni, noti responsabili della caduta dei capelli in eccesso, si assiste però ad una serie di fattori emergenti e possibili complicazioni che modificano il quadro e vedono anche nella donna un soggetto a rischio.

La forma più comune di calvizie nella donna si manifesta con un diradamento diffuso anche se non è da escludere l’alopecia androgenetica femminile. Nel primo caso nell'anamnesi si utilizzano le scale di Hamilton e Norwood, nel secondo la scala di Ludwig.

La carbossiterapia

La carbossiterapia consiste nell'inserimento di anidride carbonica attraverso un sottile ago e aiuta a vascolirizzare maggiormente la zona trattata. Si ricorre alla carbossiterapia in caso di adiposità localizzata, ritenzione idrica, scarsa circolazione, piccole rughe. Inoltre è uno strumento utile nel caso di psoriasi ed altre malattie della pelle. Infatti l'anidride carbonica riesce a riaprire i capillari e a dare così più freschezza e luminosità alla pelle. Le sedute durano quindici minuti circa e per aumentarne gli effetti è consigliabile associarlo a trattamenti linfodrenanti.

Informazioni sul trattamento

Durata trattamento
15-60 minuti

Anestesia
Non prevista

Ospedalizzazione
Non prevista

Recupero
Immediato

Effetti
3-4 settimane

Risultati
Temporanei

Cosa è incluso nel prezzo

  • Valutazione iniziale
  • Trattamento
  • Controlli

Vantaggi

  • Aiuta ad eliminare la cellulite
  • Combatte le occhiaie
  • Riduce le rughe
  • Elimina la pelle flaccida nelle braccia e nelle cosce
  • Riattiva la produzione di collagene e rende più elastica la pelle

Risultati attesi e rischi

I risultati non sono immediati ma sono necessarie 2 o 3 sedute perché si notino i primi cambiamenti. Generalmente è un trattamento che non crea problemi, ma possono verificarsi effetti secondari soprattutto nella zona trattata. Possono insorgere gonfiore e arrossamento cutaneo. Il paziente potrebbe sentire un leggero dolore.

Il trattamento

Il medico inietterà con aghi sterilizzati diossido di carbonio (CO2) che esce da un piccolo serbatoio di ossigeno. Nei casi di cellulite e grasso accumulato agisce sulle cellule grasso liberando gli adipociti che vengono poi eliminati attraverso il sistema linfatico. Tutto il processo viene controllato da una macchina che regola il passaggio di gas, le dosi da iniettare e la durata. Il diossido di carbonio viene eliminato in modo naturale dopo alcuni giorni.

Dopo il trattamento

Il medico raccomanderà al paziente di ingerire una grande quantità di acqua nei primi giorni per eliminare le tossine e il gas iniettato.

Controindicazioni

La carbossiterapia non è raccomandata nelle persone con problemi respiratori, coronarici o renali, cosi' come nei casi di insufficienza epatica e cancro. Non è indicata nemmeno nei casi di anemia

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