Giovedì, 26 Luglio 2018 16:20

Cellulite: cause di origine ed evoluzione

La pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, meglio nota come cellulite, è una patologia che indica una condizione alterata dell'ipoderma, un tessuto sottocutaneo presente al di sotto della cute costituito prevalentemente da cellule adipose.

L'Ipoderma è un tessuto attivo poiché il suo metabolismo è legato al bilancio calorico. Esso svolge due principali funzioni:  

  • Lipolisi: scioglie i grassi quando il bilancio calorico è negativo
  • Liposintesi: deposita i grassi quando il bilancio calorico è positivo.

Costituisce quindi la riserva energetica dell'organismo.

L'abbondanza del pannicolo adiposo nell'ipoderma dipende dalla costituzione del soggetto, dal suo equilibrio ormonale, dalle sue abitudini alimentari, dal sesso e dall'età. Nella donna si distribuisce principalmente nel distretto inferiore del corpo, ai fianchi e ai glutei, zone queste che presentano maggiore sensibilità verso l'azione degli ormoni femminili estrogeno e progesterone.

L'attività metabolica dell'Ipoderma funziona a “regime” quando viene mantenuta una buona microcircolazione della massa adiposa e una diffusione regolare delle molecole di grasso, i trigliceridi.

I fattori che influiscono negativamente sulla microcircolazione del tessuto adiposo causano alterazioni funzionali dei vasi sanguigni, causando disfunzioni a carico dell'ipoderma e del tessuto sovrastante, il derma.

La cellulite inizia a manifestarsi con la degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo, con conseguente alterazione delle sue funzioni metaboliche.

Cause della cellulite

All'origine della cellulite c'è un insieme di cause genetiche, ormonali e vascolari aggravate da vita sedentaria, stress e cattive abitudini alimentari e comportamentali.

  • CAUSE GENETICHE: all'origine della cellulite esiste una predisposizione genetica legata a fattori come una maggiore attività ormonale, una fragilità capillare e una cattiva circolazione.
  • PROFILO ORMONALE: L'eccessiva attività degli estrogeni comporta ritenzione idrica,
  • ALTERAZIONI A CARICO DELLA CIRCOLAZIONE: La circolazione venosa riporta il sangue al cuore. A livello degli arti inferiori alcuni fattori facilitano questo trasporto: la compressione muscolare, l'elasticità dei vasi e la presenza di valvole - lungo il decorso dei vasi - che impediscono il reflusso del sangue. Quando subentrano condizioni che interferiscono sul funzionamento di questa serie di fattori si assiste ad un rallentamento del circolo sanguigno, una stasi che favorisce l'insorgere della cellulite 
  • STRESS: Vita frenetica, eccessiva fatica fisica e psichica, e scarso riposo notturno sono tutte condizioni che, associandosi ad altri fattori, contribuiscono a determinare l'insorgenza della cellulite.
  • CATTIVE ABITUDINI: Scarpe inadatte, come quelle con tacchi alti e punte strette, e vestiti troppo stretti, alterano la postura ed ostacolano la circolazione sanguigna e linfatica. 

Evoluzione della cellulite

In condizioni normali il tessuto adiposo è ben irrorato da sangue e i capillari, decorrendo vicino alla membrana degli adipociti, permettono corretti scambi metabolici.

Gli stadi di evoluzione della cellulite sono quattro e vanno dal primo all'ultimo in ordine di gravità

  • Stadio 1:Si verifica un'iniziale alterazione della microcircolazione sanguigna. I vasi presentano un'anormale permeabilità della parete e ciò causa trasudazione del plasma, con ristagno e accumulo negli spazi interstiziali. E' caratterizzato da edema e può considerarsi uno stato reversibile
  • Stadio 2:Aumentano i fenomeni che caratterizzano il primo. Diminuiscono ulteriormente gli scambi e si verifica anche un ristagno di tossine. 
    La pelle diventa pallida, ipodermica e pastosa
  • Stadio 3: Si formano dei micronoduli che ostacolano ulteriormente gli scambi metabolici, causando una distruzione lenta e progressiva del tessuto connettivo del derma. La pelle presenta il classico aspetto a buccia d'arancia.
  • Stadio 4: I micronoduli diventano macronoduli, facilmente riconoscibili alla palpazione. Si verifica una fibrosi del tessuto connettivo, cioè un aumento del tessuto fibroso come risposta all'infiammazione del tessuto circostante. L'aspetto a buccia d'arancia della pelle diventa molto marcato, la pelle è pallida e ipotermica, e dolorosa. Questo stadio può considerarsi irreversibile.

Tipi di Cellulite

  • Cellulite compatta: colpisce soprattutto soggetti in buona forma fisica con una muscolatura tonica poco mobile. E' dura e dolorosa alla palpazione, si localizza su ginocchia, cosce e glutei.
  • Cellulite molle o flaccida: Colpisce in genere soggetti con tessuto ipotonico, quindi persone di mezza età o che variano di peso troppo velocemente o in maniera non equilibrata.  Si localizza all'interno delle cosce e delle braccia. Nei tessuti colpiti si nota la fluttuazione della parte durante la deambulazione oppure passando dalla stazione distesa  a quella eretta.
  • Cellulite edematosa: Si associa spesso a quella compatta. È caratterizzata dalla presenza di ristagno liquido dei glutei e del bacino, che conferisce ai tessuti un aspetto gonfio e spugnoso e causa dolore al tatto. Si associa spesso a quella compatta. È sempre associata ad una cattiva circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori. È molto dolente al tatto.

La carbossiterapia

La carbossiterapia consiste nell'inserimento di anidride carbonica attraverso un sottile ago e aiuta a vascolirizzare maggiormente la zona trattata. Si ricorre alla carbossiterapia in caso di adiposità localizzata, ritenzione idrica, scarsa circolazione, piccole rughe. Inoltre è uno strumento utile nel caso di psoriasi ed altre malattie della pelle. Infatti l'anidride carbonica riesce a riaprire i capillari e a dare così più freschezza e luminosità alla pelle. Le sedute durano quindici minuti circa e per aumentarne gli effetti è consigliabile associarlo a trattamenti linfodrenanti.

Informazioni sul trattamento

Durata trattamento
15-60 minuti

Anestesia
Non prevista

Ospedalizzazione
Non prevista

Recupero
Immediato

Effetti
3-4 settimane

Risultati
Temporanei

Cosa è incluso nel prezzo

  • Valutazione iniziale
  • Trattamento
  • Controlli

Vantaggi

  • Aiuta ad eliminare la cellulite
  • Combatte le occhiaie
  • Riduce le rughe
  • Elimina la pelle flaccida nelle braccia e nelle cosce
  • Riattiva la produzione di collagene e rende più elastica la pelle

Risultati attesi e rischi

I risultati non sono immediati ma sono necessarie 2 o 3 sedute perché si notino i primi cambiamenti. Generalmente è un trattamento che non crea problemi, ma possono verificarsi effetti secondari soprattutto nella zona trattata. Possono insorgere gonfiore e arrossamento cutaneo. Il paziente potrebbe sentire un leggero dolore.

Il trattamento

Il medico inietterà con aghi sterilizzati diossido di carbonio (CO2) che esce da un piccolo serbatoio di ossigeno. Nei casi di cellulite e grasso accumulato agisce sulle cellule grasso liberando gli adipociti che vengono poi eliminati attraverso il sistema linfatico. Tutto il processo viene controllato da una macchina che regola il passaggio di gas, le dosi da iniettare e la durata. Il diossido di carbonio viene eliminato in modo naturale dopo alcuni giorni.

Dopo il trattamento

Il medico raccomanderà al paziente di ingerire una grande quantità di acqua nei primi giorni per eliminare le tossine e il gas iniettato.

Controindicazioni

La carbossiterapia non è raccomandata nelle persone con problemi respiratori, coronarici o renali, cosi' come nei casi di insufficienza epatica e cancro. Non è indicata nemmeno nei casi di anemia

Pubblicato in News

La calvizie femminile è un problema emergente, nel tempo infatti si è sempre osservata una maggiore caduta dei capelli nell'uomo rispetto alla caduta dei capelli nella donna. La situazione femminile però è diversa da quella maschile e, negli ultimi anni, sono soprattutto due fattori a far osservare un aumento importante del problema:

  • stress e fattori psicologici;
  • fattori ambientali.

Anche l’errata alimentazione può influenzare la calvizie femminile, una corretta dieta può infatti migliorare l’apporto nutriente ai capelli. Rispetto all’uomo, la donna vive però momenti particolari che possono portare alla calvizie, in particolare:

  • parto;
  • allattamento;
  • menopausa.

Inoltre la donna sottopone i propri capelli a trattamenti come tinture e permanenti che di certo possono danneggiare il capello, cosi come il fatto di legare e raccogliere i capelli, sottoponendoli a trazione e rischiando di provocare nel tempo un indebolimento che può portare a diradamento.

Volendo tracciare un quadro quindi è possibile dire che la donna ha strutturalmente meno problemi di calvizie dell’uomo grazie all'azione degli ormoni estrogeni che contrastano quella degli androgeni, noti responsabili della caduta dei capelli in eccesso, si assiste però ad una serie di fattori emergenti e possibili complicazioni che modificano il quadro e vedono anche nella donna un soggetto a rischio.

La forma più comune di calvizie nella donna si manifesta con un diradamento diffuso anche se non è da escludere l’alopecia androgenetica femminile. Nel primo caso nell'anamnesi si utilizzano le scale di Hamilton e Norwood, nel secondo la scala di Ludwig.

La carbossiterapia

La carbossiterapia consiste nell'inserimento di anidride carbonica attraverso un sottile ago e aiuta a vascolirizzare maggiormente la zona trattata. Si ricorre alla carbossiterapia in caso di adiposità localizzata, ritenzione idrica, scarsa circolazione, piccole rughe. Inoltre è uno strumento utile nel caso di psoriasi ed altre malattie della pelle. Infatti l'anidride carbonica riesce a riaprire i capillari e a dare così più freschezza e luminosità alla pelle. Le sedute durano quindici minuti circa e per aumentarne gli effetti è consigliabile associarlo a trattamenti linfodrenanti.

Informazioni sul trattamento

Durata trattamento
15-60 minuti

Anestesia
Non prevista

Ospedalizzazione
Non prevista

Recupero
Immediato

Effetti
3-4 settimane

Risultati
Temporanei

Cosa è incluso nel prezzo

  • Valutazione iniziale
  • Trattamento
  • Controlli

Vantaggi

  • Aiuta ad eliminare la cellulite
  • Combatte le occhiaie
  • Riduce le rughe
  • Elimina la pelle flaccida nelle braccia e nelle cosce
  • Riattiva la produzione di collagene e rende più elastica la pelle

Risultati attesi e rischi

I risultati non sono immediati ma sono necessarie 2 o 3 sedute perché si notino i primi cambiamenti. Generalmente è un trattamento che non crea problemi, ma possono verificarsi effetti secondari soprattutto nella zona trattata. Possono insorgere gonfiore e arrossamento cutaneo. Il paziente potrebbe sentire un leggero dolore.

Il trattamento

Il medico inietterà con aghi sterilizzati diossido di carbonio (CO2) che esce da un piccolo serbatoio di ossigeno. Nei casi di cellulite e grasso accumulato agisce sulle cellule grasso liberando gli adipociti che vengono poi eliminati attraverso il sistema linfatico. Tutto il processo viene controllato da una macchina che regola il passaggio di gas, le dosi da iniettare e la durata. Il diossido di carbonio viene eliminato in modo naturale dopo alcuni giorni.

Dopo il trattamento

Il medico raccomanderà al paziente di ingerire una grande quantità di acqua nei primi giorni per eliminare le tossine e il gas iniettato.

Controindicazioni

La carbossiterapia non è raccomandata nelle persone con problemi respiratori, coronarici o renali, cosi' come nei casi di insufficienza epatica e cancro. Non è indicata nemmeno nei casi di anemia

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